CONSIGLI UTILI PER UNA VACANZA PERFETTA IN BARCA

CONSIGLI UTILI PER UNA VACANZA IN BARCA PERFETTA

La perfezione sicuramente non esiste, almeno in questo Pianeta, però possiamo fare degli sforzi per arrivarci vicino.

Per quanto riguarda il mezzo, ovvero la barca, ci pensiamo noi, ma avere alcune informazioni, a volte anche scontate, può fare la differenza.

 

COSA PORTARE NELLA VALIGIA (NON RIGIDA)

Ribadiamo che la valigia non deve essere rigida ma consigliamo invece il fondo rigido che garantisce una miglior “tenuta” della piega degli indumenti ma che risulta facilmente stivabile in uno dei gavoni o nella cabina di prua.

Detto questo, il consiglio spassionato che possiamo darvi è di portare il minimo, non per gli spazi, che comunque sono ampi e sufficienti per un buon guardaroba, ma per il fatto che il 90% del tempo in barca ai Caraibi si svolge con solo un costume da bagno addosso.

Le occasione per sbarcare la sera ci sono, ma il trend dell’abbigliamento ai Caraibi è di tipo informale e, a parte isole particolari come St. Barthélemy e in parte Antigua, non ci sono molte occasioni per vestirsi in “lungo” e con il tacco.

È necessario invece munirsi di una giacca leggera antivento e antipioggia che può risultare utile in certe giornate e negli spostamenti serali in gommone.

Una felpa è sempre meglio averla e, per i più freddolosi, un pile leggero risulta essere un capo ideale anche per il facile lavaggio e asciugatura.

Sandali sportivi e ciabatte di gomma sono le calzature più usate e un paio di scarpe da ginnastica con suola che non lasci segni possono completare il kit per i  piedi, magari con due paia di “fantasmini” (calzini corti).

T-shirt (2 o 3) e polo (un paio) e due paia di bermuda sono quello che serve, il resto a vostra scelta.

FONDAMENTALI dei buon occhiali da sole e creme protettive solari, meglio ancora se non ungono, sia per non macchiare il teak, sia per non rischiare di far scivolare le persone. È comunque consigliato stendersi su un asciugamano sia sul ponte che sul materassino in dotazione.

 

COME SI SVOLGE LA VITA A BORDO: consigli tecnici.

La vita di bordo è all’insegna dell’informalità, libertà e, di conseguenza, delle normali regole dell’educazione.

Come dovrebbe essere ovunque, il comandamento “non fare agli altri quello che non vorresti che fosse fatto a te” funziona egregiamente anche a bordo.

Quindi, quando si esce dall’acqua è consigliata una velocissima doccietta all’esterno per togliersi il sale in modo che la sera il pozzetto e ponte non attirino l’umidità (il sale è igroscopico) e quindi non ci si bagni il capo di abbigliamento asciutto.

Tanto meno ci si siede in dinette sui divani con il costume bagnato o si lasciano i gradini della scala bagnati, qualcuno potrebbe scivolare e rovinarsi la vacanza.

Buona norma è seguire attentamente i consigli anche igienici che vi verranno dati a bordo e non avere paura di chiedere se qualche cosa risulta poco chiaro.

Le luci di bordo sono tutte a basso consumo ma lo spreco è inutile: quando la luce non serve si spegne.

Stessa cosa con l’acqua; i miscelatori sono comodi ma non aiutano a non sprecare. Quando aprite il rubinetto non alzate tutta la leva, usate l’acqua che vi serve, a bordo abbiamo 800 lt. di serbatoio ma finiscono anche quelli e non sempre è facile reperire l’acqua. Sicuramente il rubinetto di acqua di mare in cucina aiuta al risparmio di acqua dolce soprattutto nel lavaggio delle stoviglie.

 

COME PARTECIPARE ALLA VITA DI BORDO.

La gestione della pulizia di bordo, se non è richiesta la hostess, è affidata al buon senso e, comunque, di massima dall’equipaggio. La pulizia di ambienti comuni e il ponte sono garantiti dall’equipaggio e la collaborazione degli ospiti è sempre gradita, specialmente nella gestione ordinata dei propri oggetti (asciugamani, occhiali, telefonini, creme, sigarette, etc.); in pozzetto ci sono luoghi adeguati per riporre gli oggetti in sicurezza anche durante la navigazione.

La cucina è A DISPOSIZIONE di tutti sempre comunque coadiuvata dall’equipaggio che è felice sempre di dare una mano e i pasti possono essere cucinati da chiunque auspicando che ognuno dia il suo contributo sia prima che dopo i pasti. In caso della richiesta dell’hostess il tutto viene garantito dalla stessa.

L’informalità significa anche godersi i propri tempi e spazi: fare un tuffo prima o dopo la colazione, sdraiarsi sul materassino a prendere il sole o a leggere oppure fare le chiacchiere a bordo sentendo della buona musica. Non mancheranno luoghi dove lo skipper accompagnerà per  lo snorkeling o un giro in gommone sulle spiagge bianche.

Qualche sera capiterà di poter scegliere di cenare in barca o di mangiare un’aragosta grigliata sulla spiaggia sotto le palme fruscianti o a mangiare in un romantico ristorantino sul mare.

Insomma, non c’è limite al meglio.

Trolley piegabile ed estensibile con fondo rigido, ideale per barca
CONSIGLI UTILI PER UNA VACANZA PERFETTA IN BARCA
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