Prefazione di Alessandro Goldoni

Una vita in mare e per il mare. E’ quella di Massimo, professione skipper. Abbandonata definitivamente un’ordinaria e tranquilla esistenza cittadina, per andarsi a cercare guai tra le onde e il vento, l’ultima sfida al compimento dei 40 anni diventa la traversata oceanica a bordo del Thor, un ketch di 15 metri, costruito con le proprie mani e l’aiuto di familiari e amici.

L’Atlantico è l’ <esame di maturità> che ogni navigatore sa prima o poi di dover affrontare. E più di un dubbio affligge anche un timoniere esperto: <sarò all’altezza della situazione?> <Avrò la fiducia dell’equipaggio?> <Resisteremo per intere settimane in mezzo all’oceano?>.

Gli esordi per Massimo non sono incoraggianti A poche ore dalla partenza della traversata di 2700 miglia da Gran Canaria a Santa Lucia dei Caraibi, lo tradiscono gli amici che danno forfait lasciandolo solo. E lo tradisce la barca: una rottura seria sull’albero di maestra.

Ostinazione e passione, però, la spuntano ancora una volta: Massimo mette insieme in fretta e furia un equipaggio <raccattando> i marinai in quella stravagante umanità che si trova sulle banchine delle regate oceaniche e riesce pure ad aggiustare  la crocetta sull’albero con l’aiuto di un tuttofare.

Il Thor può così mollare gli ormeggi e partire per la sua lunga avventura atlantica. Miglia  dopo miglia si riempiono le pagine di un appassionante diario di bordo che appunta e descrive scrupolosamente momenti di vita, boline serrate, burrasche rabbiose, oziose giornate di calma piatta.  Fino a quando l’incontro con una nave fantasma rimette in discussione la rotta, la sopravvivenza stessa dell’equipaggio del Thor.

L’oceano di Massimo rischia di diventare il peggiore degli incubi ma l’epilogo sarà una sorpresa.

Capitano coraggioso e un po’ incosciente, abituato sempre a cavarsela da sé, guascone al punto giusto, Massimo scopre piuttosto che non sono gli imprevisti e le tempeste meteorologiche a metterlo in difficoltà ma quelle dei sentimenti che arrivano improvvise e inaspettate.

Il microcosmo di una barca a vela, sul quale due uomini e una donna dividono un pezzo delle loro esistenze diventa terreno fertile per far nascere amicizie e amori che fanno vacillare l’orgogliosa autosufficienza dello skipper.

Basterà un addio e l’approdo nelle festose acque caraibiche a ritrovare la rotta?

La risposta, come recita una vecchia canzone, <corre nel vento>.

Alessandro Goldoni